Trading in Italia su CFD

Trading in Italia su CFD

Trading in Italia sui CFD è possibile?

Ormai il trading online è ampiamente diffuso praticamente in tutto il mondo e anche in Italia è possibile giocare in borsa grazie alla connessione a internet. Per farlo, gli italiani devono collaborare con un broker abilitato dalla Consob. I broker offrono ai propri clienti la possibilità di commerciare restando collegati con le maggiori piazze di trading mondiali. Molte piattaforme di trading, inoltre, permettono d’investire online per fare il trading sui CFD, ma ci sono comunque dei broker meglio adatti a questo scopo rispetto agli altri. In ogni caso si consiglia comunque d’iscriversi unicamente sui siti di quei broker che operano nel settore da numerosi anni e possiedono numerose certificazioni e licenze, come IQ Option, eToro, 24 Option, Markets e così via.

Le specifiche di trading sui CFD

I CFD sono i famosi Contracts for Difference (i contratti per differenze). Si tratta di una tipologia di trading ben particolare, che ha un gran ventaglio di proprie specificità. Il contratto per differenza (CFD) offre ai trader l’opportunità di trarre profitto dall’andamento dei prezzi senza possedere l’attività. È una tipologia di trading relativamente semplice; il profitto viene calcolato dal movimento del costo del contratto tra l’entrata e l’uscita dal commercio. Bisogna specificare che viene calcolata solo la variazione di prezzo, null’altro. Ciò avviene attraverso un contratto tra il cliente e il broker: non si utilizza alcuna valuta, materia prima, azione o criptovaluta. Il trading sui CFD offre un gran ventaglio d’importanti vantaggi che hanno aumentato l’enorme popolarità di questi strumenti negli ultimi dieci anni. 

Investire in CFD? Ecco come

Cerchiamo di capire meglio come funziona il trading sui CFD tramite un esempio sulle azioni delle compagnie. Supponiamo che un’azione abbia un valore di 25 euro e il trader ne voglia acquistare ben 1000. Si può acquistarle tutte grazie ai servizi offerti da un broker competente. In tal caso il prezzo sarà di 25 euro moltiplicato per il numero di azioni (1000). A questo si aggiunge una commissione del broker che il trader deve pagare se vuole completare l’acquisto. Tuttavia c’è un’alternativa: la possibilità di acquistare un Contratto per Differenza di 1000 azioni per mezzo di un fornitore di CFD ai costi correnti sul mercato. L’esposizione finanziaria di base sarà la stessa, ma per aprire una posizione sul grafico bisogna depositare meno denaro in quanto basterà includere nella posizione solo un piccolissimo margine utile per coprire le eventuali perdite a cui si aggiunge anche una piccola tassa che il trader è tenuto a pagare.

Non solo acquistare le azioni con un broker CFD è conveniente e semplicissimo, ma anche venderle (o rivenderle!). Tutto ciò che serve è semplicemente smanettare un po’ con la durata del Contratto per Differenza impostandolo a breve termine piuttosto che a medio oppure a lungo termine, ovviamente sempre al prezzo di bid. Per via di tutti questi fattori, il trading sui CFD è più spesso utilizzato da coloro che fanno il trading in una maniera particolarmente conservativa cercando di proteggere il loro deposito dalle eventuali perdite.

Ci sono degli svantaggi?

In genere il trading sui CFD non offre dei margini di profitto così elevati come si potrebbe volere. Per questo non si tratta di una tipologia di trading ben adatta a coloro che voglio diventare ricchi subito. Il trading sui CFD, d’altro canto, richiede pazienza, costanza e attenzione, nonché un’elevata capacità di analisi del mercato (una caratteristica ben adatta a tutti i trader).

Investire in Borsa con i broker

Investire in borsa da privato tramite i broker

Negli ultimi anni lo sviluppo del trading online ha permesso a moltissimi privati di poter investire in borsa senza dover necessariamente rivolgersi alle banche. Il trading online, infatti, offre la possibilità, a tutti quelli che vogliono giocare in borsa, di accedere direttamente ai mercati di tutto il mondo tramite un broker (Transitionstrading) , ossia un software che funge da intermediario tra il trader e il mercato stesso.

Chi decide di avvicinarsi al trading online per prima cosa deve selezionare un broker. Oggi le borse e i mercati sono regolamentati in modo da assicurare una serie di garanzie: proprio per questo motivo nel momento in cui si sceglie il broker è fondamentale puntare a un nome che sia riconosciuto dagli enti di regolamentazione del trading. In Italia tale ente è la CONSOB: affidarsi a un broker riconosciuto dalla CONSOB fornisce una serie di garanzie sulla qualità e sicurezza dei servizi offerti dal broker stesso.

Per iniziare a giocare in borsa con un broker, infatti, è necessario fornire informazioni personali e relative al proprio conto bancario. Diventa quindi prioritario poter contare su un broker di fiducia, che sappia tutelare i dati e i capitali dei propri traders.

L’apertura di un account

Per operare nel trading online il broker richiederà una serie di informazioni e, spesso, un deposito iniziale che permetterà l’apertura di un account. Solitamente i migliori broker propongono diversi tipi di account, tra cui i più comuni sono quello di base, quello standard e l’account avanzato. Indipendentemente dai nomi degli account, che possono variare da broker a broker, va sottolineato che essi si differenziano sia nel deposito iniziale (più basso per gli account basic) che negli strumenti di trading offerti.

I trader alle prime armi, infatti, potranno aprire il proprio account effettuando un investimento minimo: tuttavia va sottolineato che anche il numero di strumenti di trading a disposizione sarà limitato. In tal modo i neofiti avranno la possibilità di iniziare a fare trading, ma senza avere accesso a mercati più rischiosi e complessi. I broker migliori infatti puntano alla formazione dei propri trader che potranno incrementare le proprie competenze nel settore e optare, con il tempo, per account più avanzati.

Tipologie di trading

Quando un privato inizia a fare trading in borsa dovrà prima valutare la tipologia di investimenti a cui è interessato e, successivamente, selezionare il broker. Questo perché i broker in molti casi non offrono la possibilità di operare su tutti gli strumenti e gli asset. Pertanto, se si intende fare trading nel Forex Market si dovrà optare per una piattaforma che permetta questo tipo di investimento. Ugualmente, chi è invece interessato al CFD trading oppure al trading in criptovalute dovrà assicurarsi che il broker selezionato offra la possibilità di operare in questi due mercati.

Forex Market e CFD rappresentano al momento la tipologia di trading online più interessante. Il Forex Market, cioè il mercato valutario, permette di fare trading su coppie di valute e sui rapporti tra i valori che assumono le principali valute mondiali, come il dollaro americano (USD), l’euro (EUR), la sterlina inglese (GBP) o lo yen giapponese (JPY).

I CFD sono una tipologia di trading molto conveniente: si tratta di strumenti di trading derivati, che offrono la possibilità di speculare su un gran numero di asset. La principale particolarità dei CFD è che non si deve essere proprietari dell’asset per poter fare trading su di esso. La seconda, interessante proprietà dei CFD, invece, è che permettono di trarre profitto sia da trend positivi che negativi dell’asset di riferimento.